Si può miniaturizzare una batteria nucleare?

Si. Già 50 anni fa furono create le batteria elettrotermiche a radioisotopi utilizzate nei primi pacemakers impiantati nel petto delle persone. Durano circa 80 anni. Ancora oggi ci sono persone che vanno in giro con pacemaker a energia nucleare nel petto. Ogni batteria nucleare contiene una piccola quantità di plutonio immersa nella resina epossidica e il tutto avvolto in una armatura di titanio. Questi sono progettati per resistere a uno sparo in pieno petto senza rompersi. Quindi detto questo, si può tranquillamente anche inserire queste batterie in uno smartphone. Il problema è che il plutonio, oltre ad essere costoso, è anche molto pericoloso da tenere vicino al corpo, poichè ovviamente è radioattivo e sebbene sia schermato, non è sicuro.

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